Idea di intervento, con richiamo al gioco dello “shangai”

Centro Direzionale Galvani a Pordenone_Edificio Sud
Trasformazione del piano terzo
Idea di intervento

L’edificio fa parte di un complesso composto da alcuni fabbricati con destinazione direzionale in prossimità del centro storico, progettato dall’arch.Gino Valle (Centro Direzionale Galvani, realizzazione 1972-82).

L’idea di progetto prevede la trasformazione d’uso del terzo piano da locali adibiti a vani tecnici a struttura ricettiva (bar, ristorante-express, ritrovo serale), avvalendosi della possibilità di utilizzare uno slargo a verde a sud dell’intervento.

Considerata la caratterizzazione formale e costruttiva dell’edificio progettato da Gino Valle ogni proposta di nuovo intervento deve misurarsi con la preesistenza senza snaturarne l’impianto.

Il terzo livello dovrà essere completamente rivisto con modalità tali da distinguerlo nettamente rispetto alla preesistenza.

Un nuovo sistema di collegamenti verticali (scale, ascensori) dovrà rendere completamente indipendente l’uso del terzo livello rispetto all’edificio direzionale.

Si prevede di realizzare un sistema di rampe e pianerottoli ed uno o più ascensori sorretto da colonne e traversi tubolari in acciaio verniciato.
Piedritti e traversi non sono rigidamente verticali ed orizzontali bensì risultano inclinati con angolazioni tali da dare carattere all’intervento oltre che definirne il comportamento statico d’insieme.
L’espediente concettuale dal quale trova origine l’idea compositiva sono gli alberi spogli del giardino posti a sud dell’intervento, quasi la nuova costruzione possa rappresentare una continuazione del parco alberato.
Le rampe di scala, i pianerottoli e le corsie hanno un telaio connesso con piedritti e traversi e superficie in lamiera forata. I parapetti sono in cavi o in lastre semi trasparenti (vetro, policarbonato, ecc.) in modo tale da consentire la lettura della struttura principale nel suo insieme.
L’elemento ascensore/i pur essendo vincolato ad un sistema meccanico di scorrimento verticale, è rivestito da superfici inclinate in lamiera forata.

Il collegamento tra l’edificio esistente ed il “sistema scale/ascensore” avviene tramite una passerella sorretta da cavi (stralli) in acciaio al fine di non gravare sulla struttura esistente.

Colonne e traversi sono tinteggiati con diversi colori, i telai e le superfici delle scale/passerelle e dei rivestimenti dell’ascensore sono zincati.
L’illuminazione artificiale viene realizzata tramite corpi illuminanti a led posti nella sommità dei pali e rivolti verso il basso.
La composizione così proposta richiama il gioco con i bastoncini colorati dello “shanghai”.

In conclusione, usando un sistema di pali, traversi e piani disposti secondo ordini diversi dall’ortogonale si intende realizzare un ampliamento ed una trasformazione del terzo piano dell’edificio che si distinguono nettamente dall’architettura preesistente, nell’intento di salvaguardarne il valore.

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