sacralità greca

Girando per isole del mar Egeo è frequente trovare edifici e luoghi di culto: chiese, monasteri, oratori o, semplicemente, piccoli tempietti…

Sono strutture essenziali, scarne, affascinanti ed estremamente sobrie, in molti casi si potrebbero definire “minimaliste”…

Spesso sono impreziosite da una cupola, solitamente di misure contenute, proponendo perciò una certa ricercatezza costruttiva attraverso una struttura “resistente per forma” e il loro aspetto architettonico è usuale, ripetitivo, quasi a denunciare il fatto che siano state concepite e costruite da gente comune piuttosto che da architetti o artisti…

…quasi ovunque sono costruite in luoghi ameni, spettacolari, suggestivi, pieni di pathos.

L’interno è spesso molto decorato, zeppo d’oggetti, altari, scanni, immagini di santi, in netto contrasto stilistico con quanto appare all’esterno.

 

Infine, un dato significativo sulla “sacralità greca”: nella sola isola di Skòpelos (Spòradi) si trovano ben trecentosessanta tra chiesette e cappelle, molte delle quali sono abbandonate… una tra le tante motivazioni di visita di questa parte del mondo di atavica cultura ed avvolgente natura…

 

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