Valstagna, la canoa ed il suo Club

Valstagna è un suggestivo abitato lungo il Canale di Brenta.

Negli ultimi trent’anni, questo luogo è stato comunemente associato allo sport olimpico della canoa/kayak.

Pierpaolo Ferrazzi (oro a Barcelona 1992, bronzo a Sidney 2000), Robert Pontarollo (pluricampione mondiale ed europeo), Daniele Molmenti (oro a Londra 2012) sono alcuni degli atleti internazionalmente riconosciuti che legano il loro nome a Valstagna.

In questo piccolo centro si trova un campo di canoa slalom conosciuto e frequentato da moltissimi atleti italiani ed europei. In collaborazione con la Federazione Canoa Kayak (FICK) vi si organizzano, tutti gli anni, importanti gare nazionali.

Qui, molti atleti italiani (della squadra nazionale FICK, Corpo Forestale dello Stato, Marina Militare, Club di varie zone d’Italia) ed europei (dalla Rep.Ceca, Slovenia, Russia e altri) si allenano e si ritrovano in raduni, inoltre numerosi appassionati di canoa provenienti da tutta Italia e gruppi di soccorso fluviale (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, ecc) frequentano regolarmente il campo slalom per allenamenti ed esercitazioni.

 

Proprio a Valstagna ha sede il Canoa Club Valstagna (CCKV) noto per esser stato fucina di grandi campioni.

Il Club conta attualmente più di venti atleti, per lo più ragazzi e ragazze giovanissimi, che si allenano, durante tutto l’anno, presso il campo slalom: alcuni di loro, secondo il mio parere, saranno senz’altro i campioni della canoa fluviale del prossimo futuro.

Sicuramente altri giovani, indotti dal coeso e spumeggiante gruppo in essere che è costantemente seguito sia da numerosi istruttori e supportato da genitori che riconoscono nella canoa uno sport sano e a contatto con la natura,  diventeranno parte di questo “prezioso” Club.

La sede del Club si trova presso alcuni locali comunali posti al piano semi interrato della scuola elementare del paese, nelle vicinanze del campo slalom.

Purtroppo ad oggi il Club dispone di un angusto spogliatoio (la suddivione tra maschi e femmine è dato da un semplice telo in tessuto), una doccia comune (a tutti, maschi e femmine), un bagnetto con wc, un deposito materiali, uno spazio con attrezzi ginnici.

Ai locali accedono giornalmente tutti gli atleti del Club e, durante i raduni e le gare anche  quelli della squadra nazionale e di altri Club nazionali e stranieri.

I locali sono categoricamente insufficienti per l’uso che ne viene fatto, basti solamente pensare alla mancanza di uno spogliatoio/doccia suddiviso tra maschi e femmine. Le loro caratteristiche potrebbero essere giudicate non idonee alla loro agibilità essendo ubicati in locali semi interrati scarsamente illuminati ed arieggiati.

Il mondo della canoa è storicamente costituito da persone semplici e versatili e ciò ha consentito e consente la formazione di gruppi “sorridenti ed accomodanti” anche di fronte alle difficoltà di carattere logistico che si possono incontrare: ne è prova lo spirito di compiacimento degli atleti anche a fronte delle critiche strutture esistenti.

A questo punto sorge spontanea una domanda: dato che le strutture del Club sono frequentate da molti atleti, appassionati e giovani che amano lo sport della canoa, non è il caso di ricambiare questa loro grande passione con strutture più adeguate?

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One thought on “Valstagna, la canoa ed il suo Club

  1. gli spogliatoi sono inadeguati,sabato scorso ho assistito ad un litigio a causa di uno scampolo di panchina in cui cambiarsi..gli spazi sono veramente inadeguati all’uso del club piu numeroso d’Italia,tanto piu che sono usati abitualmente anche dagli atleti della squadra nazionale

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