Robert Peroni esploratore e uomo autentico

Il mio ritratto di Robert Peroni, uomo ed esploratore, che domani Martedì 21 gennaio alle 18 in Libreria palazzo Roberti a Bassano del Grappa Robert Peroni presenterà il suo libro “Dove il vento grida più forte”

Ho conosciuto Robert l’estate scorsa a Tassiilaq in Greenland. Originario di Renon (BZ), dove si trasferisce da Verona, città natale del padre; lì lavora come guida alpina. Oggi, ha una settantina d’anni e una figlia dalla quale ha avuto una nipote.

Trentatré anni fa decise di intraprendere una spedizione in Groenlandia. Questo viaggio gli cambio la vita: s’innamorò di quella terra, di quella gente tanto da trasferircisi.

Sono diciassette anni che Peroni vive a Tassilaq, un paese di duemila abitanti della zona di Ammassaluk, il più popolato centro abitato della parte est della Groenlandia.

A Tassiilaq  gestisce “the Red House” una piccola struttura ricettiva con camere, ristorazione, un paio di sale comuni dove si può soggiornare e desinare liberamente (la maggior parte delle persone usa questi spazi e servizi tanto che si creano bellissime occasioni d’incontro tra “turisti artici”); dispone di varie case inuit che utilizza, all’occorrenza, per ospitare alcuni viaggiatori.

Fino ai quarant’anni ha fatto l’alpinista “classico”: arrampicata, alta montagna, sci estremo. Ha scalato pareti dell’alpinismo storico (nord del Cervino, nord dell’Eiger e così via…), uscite ( avventure) che lui stesso considera “normali” per una guida alpina, ha effettuato discese con gli sci in versanti in Italia mai praticati,  ha partecipato a innumerevoli spedizioni in Hindokush (Pakistan), Arabia Saudita, Sahara, Svalbard, Afghanistan. Infine, l’attività esplorativa in Groenlandia tra cui le attraversate con slitte trainate a piedi dell’intera regione ( la più famosa quella del 1983, la “prima”) e la salita di moltissime cime inesplorate.

Ha fatto tutto questo ma ne parla con modestia e semplicità…

“In ultima analisi –egli afferma- se ho fatto certe cose è solo perché sono più scemo dei tanti altri…. Molte persone mai si sognerebbero di compiere certe cose, altre lo fanno con grande passione: non è detto abbiano ragione nel farlo. Lo fanno… e basta!”

Robert ha un modo d’essere e una gestualità particolari, che non ti lasciano indifferente; utilizza certe espressioni ricorrenti, che ripete ogniqualvolta ci si parla assieme.

Robert ha ora a cuore il buon funzionamento della propria attività e lo fa in modo tale che coloro che vi accedono ne restino soddisfatti. Il suo desiderio è che le persone conservino un buon ricordo delle terre inuit!

Il suo comportamento può destare, in prima battuta, l’impressione che egli “faccia i propri affari” ma dopo averlo frequentato per qualche ora o giorno, ci si rende conto che è uomo leale e di valori autentici.

Robert si comporta in assoluta coerenza con il luogo nel quale vive: continua a cambiare idea sul da farsi e sui programmi da svolgere, in sintonia con la variabilità delle condizioni locali, aiuta e collabora con la popolazione del posto per la quale è divenuto una sorta di guru.

Robert é affetto da una gravissima malattia che lo potrà condurre, anche in tempi brevi, alla morte.

Info sull evento: palazzoroberti.it

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