“PLASTICO” e “STRUTTURA”

Una rappresentazione dei monti che si vedono da viale dei Martiri a Bassano del Grappa.

Spesso le persone che camminano lungo il percorso pedonale di viale dei Martiri a Bassano del Grappa si soffermano ad ammirare il territorio che si estende a nord del Centro e, in particolare accade ai turisti, si chiedono di quali monti e valli si tratti…..

 

Alcune associazioni del luogo (Rotary, CAI, Alpini) riscontrando tale effetto, hanno in animo di realizzare qualcosa che possa contribuire a scoprire il territorio e, a tal proposito, stanno valutando alcune idee.

 

Si sono considerate, in prima battuta, alcune rappresentazioni che potessero indicare, senza equivoco, la toponomastica di quanto appare visibile da una posizione posta a nord di Porta delle Grazie/Bar Italia. Esse potrebbero consistere in una foto panoramica o in una lastra metallica con incise le linee che caratterizzano il luogo sulle quali scrivere il nome delle località e dei monti più noti.

Questa ipotesi è parsa interessante, in quanto evidentemente esplicativa, ma piuttosto scontata e priva di originalità.

 

Si è ipotizzata un’altra idea su cui si stanno facendo delle campionature.

Si tratta di una rappresentazione pseudo realistica della zona a nord di Bassano del Grappa costituita da un insieme di “sezioni” che tagliano il territorio in modo tale da determinare una percezione prospettica tridimensionale del luogo.

Sulla base delle carte topografiche che sottendono la fascia compresa tra il fiume Piave ed Asiago in direzione est/ovest e tra le colline marosticensi e i monti Solaroli in direzione sud/nord si sono costruiti vari disegni di sezione a distanza regolare.

Al fine di risultare leggibili le “sezioni” sono deformate lungo la verticale (con un fattore di scala che nel modello di studio è di 1:5); ciò fa sì che monti e valli appaiano in modo chiaro ma, evidentemente, non conforme alla realtà fisica. D’altro canto, una sezione in scala verticale reale (1:1) sarebbe risultata troppo estesa e, perciò, irrealizzabile.

 

Per aver modo di capire come apparirebbe una rappresentazione così concepita si è realizzato un modello in legno che per soli motivi pratici è stato dipinto con vernice di colore bianco. Le sezioni sono state disposte secondo un piano leggermente inclinato ad una distanza di pochi centimetri l’una dall’altra. Nelle sezioni dovrebbero comparire alcune scritte con i nomi dei monti e delle località più note.

Il poter posizionare il modello all’incirca nel posto allo scopo individuato (a nord di Porta delle Grazie/Bar Italia) consente di farsi un’idea più precisa della proposta.

 

Si tratta di una rappresentazione che s’intuisce essere relativa alla realtà fisica che è posta di fronte alla persona che passeggia lungo il viale ma non consente una immediata associazione dei luoghi che si vedono con la rispettiva toponomastica: la deformazione di scala verticale e il diverso punto di osservazione tra la vista reale ed il modello sono tali da non permettere di leggere una affinità ben definita tra le linee morbide del territorio e quelle più decise del modello.

Ciò nonostante quest’aspetto induce l’osservatore a farsi delle domande, ad interpretare, a cercare di dare una risposta.

Nel modello si trovano tutte le informazioni relative alla toponomastica del luogo ma esse vanno, in qualche misura, localizzate.

Il modello proposto assume una connotazione di oggetto artistico piuttosto che di riproduzione realistica del luogo. E’ insieme “plastico” e “scultura”.

 

Si ipotizza di porre quest’elemento lungo il percorso di fronte al Bar Italia nello spazio sotteso tra due colonnine in pietra nella parte a verde posta oltre la balaustra in modo che la sua altezza sia al di sotto del limite superiore del parapetto.

In tal modo si intende proporre un elemento assolutamente non invasivo e percettivamente di tipo “minore” rispetto alla gerarchia del luogo.

Potrà essere in ferro tipo corten o, preferibilmente, tinteggiato con vernice ferro micacea color marrone con diverse gradazioni (dal marrone scuro al marroncino tortora scuro) nelle varie sezioni in modo da esaltare l’effetto di profondità.

 

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